Barletta ha avuto per quasi due secoli un unico spazio teatrale con un unico modello di gestione delle attività: il teatro Curci. Un vero e proprio gioiello architettonico, un contenitore che tradizionalmente vanta l'ospitalità di grandi spettacoli adatti al grande pubblico.
Oggi non è più così, c'è anche La Tana che si aggiunge al Curci e propone un nuovo modello di gestione delle attività che non si limita all'ospitalità. È un Teatro Abitato, una casa vissuta da una comunità di persone che si amano e che la amano.
È un teatro di produzione, formazione, ricerca, che propone e realizza spettacoli pensati per il suo pubblico, attraverso una proposta coerente e sempre di alto profilo e declina l'attività teatrale in tutte le direzioni possibili.
Grazie all'amore fondativo e istitutivo del nuovo teatro, alla Tana sentiamo il dovere e ci godiamo il piacere di sviluppare una linea poetica differente: dare attenzione a tutto ciò che è nuovo, ossia alla nuova drammaturgia contemporanea e agli artisti emergenti del territorio e abbiamo l’ambizione di parlare a tutti, in virtù del nostro modo di fare teatro.
E come in ogni casa virtuosa la nostra attenzione è concentrata sul bilancio, sul comporre una torta che non gravi esclusivamente sulle casse comunali. Lavoriamo sempre per incrementare le risorse che il Comune investe nella nostra attività, intercettando ulteriori fondi pubblici regionali e ministeriali, sponsorizzazioni private e mecenatismo illuminato come quello del Gruppo Casillo. Riteniamo questo un dovere della moderna managerialità in ambito teatrale: solo questo metodo di lavoro ci consente di implementare attività così numerose e curate, riuscendo allo stesso tempo a contenere i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti alla nosta Stagione.
Infine, come i recenti successi del Festival di Edimburgo dimostrano, le nostre produzioni vengono circuitate in Italia e all’estero e svolgono così un’automatica promozione per la nostra terra, cosa di cui siamo particolarmente fieri.
Questo si chiama amore. A voi che amate la Tana con noi: benvenuti e bentornati.
Gianpiero Borgia
Direttore Artistico
PS: Per questa mia ultima stagione come direttore artistico, devo un commosso e sentito ringraziamento alle persone che lavorano con me, a quelle che sostengono questo progetto nelle più varie vesti e al pubblico che ci segue e consiglia. Sono convinto che il modello che ho costruito, grazie alla competenza delle persone che lo hanno incarnato, possa proseguire meglio senza di me e che sia il momento di porre la mia personale esperienza a servizio di nuovi progetti. Grazie a tutti.